POLLAZ

maggio 2nd, 2012 § Lascia un commento

Dal 4 Maggio al 3 Giugno

INAUGURAZIONE  VENERDI’ 4 MAGGIO ORE 20:00

Bio

Paola Colombo nasce a Brescia e oggi vive a Verona.
Si laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti “G.B. Cignaroli” di Verona con una tesi dedicata alla staged-photography.
Ha iniziato a lavorare con tessuti, ago e filo sin da molto giovane e ora progetta e realizza lavori artistici originali.
Ha esposto le proprie opere in diverse città in Italia e all’estero e le sue creazioni sono in vendita in diversi negozi in tutto il mondo e online.

Io dico di me

Il mio nome è Paola Colombo e vivo a Verona.
Molti anni fa alcuni amici hanno iniziato a chiamarmi Pollaz…non ho mai capito perché ma questo soprannome mi è sempre piaciuto quindi oramai è così che tutti mi conoscono.
Ho sempre adorato riempire fogli e quadernetti con disegni e scarabocchi cercando un modo per portarli in tre dimensioni.
Sin da piccola ho sempre adorato cucire anche se non ho mai realmente studiato per farlo. L’amore per il cucito mi è sembrato il modo migliore per dar vita a tutti i miei disegni e quindi ho iniziato ad usare ago e filo per farlo.
Amo lavorare a molti progetti diversi, sempre alla ricerca di nuove vie per potermi esprimere.
Ultimamente sto concentrando la mia attenzione su cuscini in stoffa a forma di faccia e tessili da cucina.

www.paolacolombo.com

ROCCO LOMBARDI

marzo 27th, 2012 § Lascia un commento

DAL 6  AL 29 APRILE

 

INAUGURAZIONE VENERDI’ 6 APRILE

ORE 20:00

 Nato a Formia (LT) classe 73, passato prossimo di agitatore punk e writer di provincia, presente di decoratore e illustratore. Pubblica fumetti e illustrazioni dal 2001 collaborando con varie realtà editoriali sotterranee e non. Cofondatore di Lamette Comics  con cui ha pubblicato “L’albero sfregiato”, “Campana”, “Non senza mano cattiva” mentre “Annetta” , prima storia lunga senza parole, esce per Nicola Pesce editore. E’ tra gli autori della rivista “Giuda”. Vive a Bologna da cui fugge spesso e volentieri per mete isolate e fuorimano.

SUPERZELDA

febbraio 28th, 2012 § Lascia un commento

DAL 29 FEBBRAIO AL 25 MARZO

Inaugurazione Mercoledì 29 Febbraio ore 20:00

Saranno presenti gli autori Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta

IN MOSTRA

Ballerina, pittrice, scrittrice, Zelda Sayre (1900-1948), moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald, ha incarnato più di ogni sua contemporanea il prototipo della “maschietta”, creando un modello di femminilità alternativa e ribelle che è sopravvissuto ben oltre gli Anni Ruggenti grazie anche alle opere del marito, che a lei si è ispirato nel costruire le eroine più riuscite dei suoi romanzi.

Questo graphic novel ne racconta le vicende, dall’infanzia in Alabama, passando per l’incontro con Scott, il matrimonio e la scandalosa luna di miele a New York, e poi i viaggi in Europa e in Africa, le frequentazioni con Ernest Hemingway, Dorothy Parker, John Dos Passos e molti altri protagonisti della scena intellettuale e artistica dell’epoca, fino alla malattia, il ricovero per schizofrenia e la morte in seguito a un drammatico epilogo.

Sceneggiato a partire dai romanzi del marito, e disegnato utilizzando l’iconografia dell’epoca e le foto di famiglia di casa Fitzgerald, Superzelda è il ritratto a fumetti della coppia più spericolata e romantica di quella che Gertrude Stein definì “generazione perduta”.

La mostra offre un percorso unico tra le stampe delle tavole più significative della graphic novel Superzelda, mostrandole alla grandezza di lavorazione digitale con tutto il dettaglio necessario per godere dei particolari. L’esposizione comprende anche una serie inedita di acquarelli originali dell’autore Daniele Marotta su Zelda Fitzgerald.

BIOGRAFIE

Tiziana Lo Porto nasce a Bolzano nel 1972. È traduttrice e giornalista. Ha tradotto, tra gli altri, Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena e Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio di Charles Bukowski (minimumfax, 2002), Radicalchic di Tom Wolfe (Castelvecchi, 2005) e La classe di François Bégaudeau (Einaudi Stile Libero, 2008). Scrive di libri, fumetti e musica per i periodici “D La Repubblica delle donne”, “XL” e “Diario”. Vive a Roma.

Daniele Marotta nasce a Orbetello nel 1972. È autore di fumetti e studioso di cultura pop, vive e lavora nella campagna toscana. Insieme scrivono recensioni a fumetti per il settimanale “D – La Repubblica delle Donne”. Superzelda è la sua prima graphic novel.

www.minimumfax.com

www.bilbolbul.net

A cura di Matteo Andreolini e Silvia Meneghini

ENRICO PAMBIANCHI

gennaio 30th, 2012 § Lascia un commento

Dal 3 al 26 Febbraio

Inaugurazione Venerdì 3 Febbraio ore 20:00

L’IPERREALISMO VISIONARIO DI ENRICO PAMBIANCHI

Sogni, o meglio visioni, che attingono, dal mondo reale, situazioni e personaggi in cerca di redenzione. Nel volto del capo di stato cinese Mao Tse-tung si annidano alieni e crescono margherite. Ipersonaggi, che in varia misura sono appartenuti alla storia, al cinema, all’arte, e che da sempre hanno lasciato un inquitante ricordo di se, vengono “salvati” dalla pittura a tecnica mista di Pambianchi e fissati nel mondo dell’iconografia attraverso l’iperrealismo visionario dell’autore. Il pittore rappresenta la realtà partendo da una immagine fotografica ingrandita e riportata come disegno o collage all’interno, di una scena, concepita come progetto irrealistico o immaginario.

Può Frankenstein indossare calzoncini a fiori rosa per redimere se stesso? Il Martirio di San Sebastiano del Mantegna può aver luogo sotto i cieli plumbei di Lakehurst nel New Jersey? Può Captain America (Steve Rogers) evitare la tragedia del LZ 129 Hindenburg? Avete mai visto il quadro di Diego Velazquez “Las Meninas” piangere sangue e terra? Questi sono una parte dei soggetti “pop-olari” ritratti da Enrico Pambianchi con la tecnica del collage, olio e disegno dal vero.

Mostra a cura di Silvia Meneghini e  Matteo Andreolini in collaborazione con

GIULIA SAGRAMOLA

gennaio 10th, 2012 § Lascia un commento

Dal 13 Gennaio al 1 Febbraio

INAUGURAZIONE VENERDI’ 13 GENNAIO ORE 20:00

Mostri pelosi che sembrano noccioline, ballerine di tip tap, dinosauri vegetariani, immaginari viaggi in Scozia, bassotti o perros salchicha, teiere, famiglie surreali, personaggi da circo, animali strani, gatti che si pettinano, bambine autobiografiche, teste in gabbia, fumetti belli e brutti. Questo e molto altro nella prima mostra personale di Giulia Sagramola, un’esplorazione nel suo mondo visivo fatto di illustrazioni, fumetti, libri e oggetti artigianali.

Giulia Sagramola è nata a Fabriano nel 1985, dal 2004 al 2009 ha comunicazione visiva all’ISIA di Urbino. Il quinto anno lo ha passato in Erasmus a Barcellona, dove ha frequentato il corso d’illustrazione all’Escola Massana. Disegna storie a fumetti e lavora come illustratrice freelance. Si diverte a lavorare anche con l’animazione, grafica, serigrafia, fare pupazzi di stoffa e altre creazioni autoprodotte. Ha collaborato con Einaudi, Topipittori, The New Yorker, Coconino Press, Mondadori e Tunué. Il suo blog a fumetti nel 2008 è diventato un libro, Milk and Mint. Insieme a Cristina Spanò ha fondato Teiera, una etichetta indipendente di fanzine, per la quale impagina e rilega a mano piccoli libri. Nel 2011, è uscito per Topipittori il romanzo a fumetti Bacio a cinque, un’autobiografia dei suoi primi 10 anni di vita. Le piacciono i viaggi, guardare serie tv, le canzoni dei Best Coast, bere the e spiare bassotti. Attualmente vive a Bologna.

www.giuliasagramola.it

Mostra a cura di Matteo Andreolini e Silvia Meneghini

Public Illumination Magazine

dicembre 7th, 2011 § Lascia un commento

Dal 9 Dicembre al 8 Gennaio

INAUGURAZIONE VENERDì 9 DICEMBRE ORE 20:00

UMBRIA UNDERGROUND
PIM public illumination magazine/archivio 2

 

un progetto di VIAINDUSTRIAE con Prof.,Dr.,Dr. Zagreus Bowery/Jeffrey Isaac

 
edizioni:
PIM public illumination magazine, Ragnatele / Xtrapaese / Precarious, Club Zotique, RADIOazioni U, Grassetto magazine, Dolores fanzine, Lilliput Shuppan Publishers, viaindustriae/a+m bookstore, stranedizioni, Frigidaire, Cemento Fresco, Masquerade.
interventi:
Lorenzo Bartolucci, ABC, Mario Salvucci/skull-go-round, Jeffrey Isaac, Achille-Kindergarten/Attack, Ayumi Makita, Luca Pucci.

catalogo in mostra con artist’s bookshop

allestimento e curatela VIAINDUSTRIAE/Emanuele De Donno

Umbria underground è un archivio creato da un laboratorio editoriale Ragnatele/PIM iniziato nel 2009.
Dopo 53 numeri pubblicati dal 1979 a New York e in Umbria, PIM (Public Illumination Magazine) la rivista più piccola del mondo del suo genere (7x11cm), continua ad illuminare i suoi selezionati lettori con i suoi autori pseudonimi. Questa speciale collaborazione e selezione PIM e Ragnatele/viaindustriae si basa sui 19 numeri di PIM pubblicati dopo il suo trasferimento in Umbria nel 1987 e una serie di presenze inedite.
Le copertine e le pagine interne scelte di una selezione di eso-editori costruiranno lo spazio espositivo di un vero e proprio artist’s bookshop.
Sia universale che particolare, la peculiarità nutriente dell’Umbria costituisce un felice habitat per la cospirazione culturale e la collaborazione anche con territori limitrofi.
Le pubblicazioni incrociano i caratteri e le dimensioni per realizzare una pubblicazione ibrida, di confine, fertilizzante con le altre zone creative:  Xtrapaese, Precarious, RADIOazioni U, Grassetto magazine, Dolores fanzine, Lilliput Shuppan Publishers, stranedizioni, Club Zotique, Frigidaire, Cemento fresco.

RAGNATELE e PIM magazine sono sempre alla ricerca dell’oscuro e dell’underground, e sono, con questo progetto, all’archiviazione numero 2 raccogliendo e invitando altre inedite forme espressive, indipendenti, autoprodotte, alternative, innovative.
Nei luoghi ameni nascono per reazione azioni rock, spazi underground, immagini fertili, prolifiche, devianti e amorfe: questa la tesi.

“Le cascate delle Marmore e il ponte delle Torri a Spoleto sono luoghi di romanticismo e terribilità, sedi prescelte per suicidarsi. Le messe nere proliferano nei boschi montani, opere controverse come lo scheletro “Calamita Cosmica” di Gino De Dominicis alloggiano nei nostri musei… la vicenda cruenta di Meredith, il mostro di Foligno, la pazzia antropologica degli eugubini, Assisi underground, le mummie di Ferentillo, l’esoterismo di Buzzi alla Scarzuola, le sortite pornografiche della Bulgari nell’alta Umbria, la superstizione della Valnerina, i feticismi e la musica hardcore punk rock proliferante…il verde Wimbledon dell’Umbria vira al verde acido…”

il comitato editoriale Umbria Underground

IL MALE NON E’ MORTO

novembre 3rd, 2011 § 1 commento

Dal 4 al 27 Novembre

Una mostra sulle false prime pagine di quotidiano realizzate, alla fine degli anni ’70, dal settimanale satirico Il Male e, negli anni ’80 e ’90, dal mensile Frigidaire. Il Male era una rivista di satira italiana. Fu fondata nel 1978 da Pino Zac, e vi collaborarono Vincino, Sparagna, Vauro, Andrea Pazienza e altri. Era una lama che faceva a pezzi la politica e la religione, il mondo dello sport o dello spettacolo, senza alcun riguardo ma con una forte dose di ironia. Nel 1982 il Male storico ha chiuso i battenti per sempre. Oggi Vincino e Sparagna combattono una guerra civile facendosi concorrenza in edicola con due riviste, entrambe si chiamano il Male e tutti e due rivendicano la paternità della testata.

A cura di Filippo Cicciù e Piero Casentini


DANIELE MATTIOLI

settembre 5th, 2011 § Lascia un commento

dal 30 settembre al 30 ottobre

FALLEN ANGELS

Opening:

Venerdì  30 Settembre ore 20.30

Presentazione:  Emanuele De Donno

Accompagnamento:  The Red Wire Corporation

c/o Zuni via ragno, 15 ferrara


FALLEN ANGELS – COSPLAYER IN CINA

Angeli caduti dal cielo, robot fasciati in lamiere sgargianti, cavalieri e principesse futuriste. Cosi’, racchiusi in pesanti armature, trasmutati dalla velocita’ del cambiamento, i giovani ventenni cinesi si rifugiano nell’immaginario onirico, quello degli eroi e dei personaggi epici dei manga e dei cartoons giapponesi. Loro sono i perdenti del miracolo cinese, i nati sulle ceneri di una generazione ammutolita nei suoi sogni ed ideali libertari.

“Quel giorno che tu mi hai coperto gli occhi e il cielo con un drappo rosso, mi hai chiesto cosa vedevo, “la felicita’” ho risposto…..Questa sensazione mi ha fatto dimenticare che non ho un posto dove stare, mi hai chiesto in che direzione voglio andare, ho detto per la tua strada…” cantava Cui Jian, capostipite del rock cinese, segnando cosi’ la fine di quella generazione degli anni 80’ che aveva lottato e sperato.

Privati di un passato sepolto dalle ruspe della modernita’ e fagocitati dalla velocita’, unica unita’ di misura delle metropoli cinesi del 21 esimo secolo, le nuove generazioni si richiudono su se’ stesse, si coprono, si mascherano, si vestono, si infilano colorate parrucche cercando di vivere il presente inafferrabile della dimensione reale trasponendolo in un mondo fittizio dove nomi, codici e comportamenti sociali sono re-inventati e riscritti nel linguaggio del gioco.

La Cina “cannibale” diceva Lu Xun, che come Crono divora i suoi figli al ritmo ciclico della Storia e che di fronte ad essa li lascia ignudi. Spogliati delle divise blu alla Mao e delle camice bianche degli studenti, disillusi dalle “magnifiche sorti e progressive” che hanno ampliato vertiginosamente le diseguaglianze sociali negli ultimi dieci anni, si lanciano in mondi virtuali, vivono doppie vite dove i muri scrostati e ammuffitti della vecchia Cina vengono abbattuti a colpi di raggi laser e bacchette magiche.

“Imparare da Lei Feng” gridavano le giovani guardie rosse impugnando il Libretto di Mao negli anni 60. Ma oggi gli ideali comunisti sono crollati e il patriottismo confuciano stride di fronte all’avanzare di una globalizzazione  e di una crescita economica che spazza via stratificazioni millenarie di cultura e identita’. I “riben guizi”, i diavoli giapponesi di ieri, sono rinnovato bersaglio dell’orgoglio nazionalista ma anche, allo stesso tempo, ispirazione per una nuova matrice identitaria, in uno sdoppiamento altalenante tra vita pubblica e vita privata, tra realta’ e sogno.

La lingua, come sempre, e’ il primo reperto archeologico del futuro: generazioni di bloggers e di internauti destrutturano la lingua stessa, gli slogan della rivoluzione pop scolorano come vecchi dazibao sui muri, emblemi di un passato il cui ricordo e’ un lusso amaro per pochi e i giovani restano jiong 囧, “spechless”, senza parole. Un idiogramma che resta afono, un urlo virtuale, una maschera linguistica dell’apofasia della Cina del futuro alla ricerca di una nuova identita’.

Testo di Sara Vincenzi

Bio:

Daniele Mattioli e’ nato in Umbria,ha iniziato la carriera fotografica con alcune esperienze a Toronto, in Canada e dal 1992 a Vienna. Ha iniziato frequenti viaggi in Oriente e si è basato per cinque anni a Sydney, in Australia. Dal 2000 ha iniziato  a lavorare concentrandosi in Cina e più precisamente Shanghai. Dopo molti lavori su commissioni e progetti fotografici ha deciso di trasferirsi a Shanghai nel 2004.

E ‘ rappresentato dall’Agenzia Anzenberger dal 1992, un portfolio di 16 pagine  del suo lavoro su Shanghai è stato pubblicato dall’agenzia nel 2001 e il reportage su Chongqing fa parte del libro “East”  edito nel 2008. Le sue foto di Shanghai sono state incluse  nei libri “Inside China”  prodotto dal National Geographic e nel libro ”Shanghai: a History in Photographs, 1842 – Today”  pubblicato dalla Penguin.

Risiede attualmente in Cina ma lavora in diversi luoghi in Asia per lavori editoriali ed aziendali.

Pubblicazioni Editoriali:

New York Times, National Geographic, Newsweek, Afar, (USA) Vanity Fair Germania, Merian, Marie Claire, GQ, Amica, Focus, Brigitte (Germania), Panorama, Corriere Magazine, D Repubblica, Newton, Internazionale, Wired (Italia), Geo Giappone, Corea del Geo, Silkroad, Discovery, Silkroad, (Hong Kong),  The Goodweekend (Australia),  El Mundo (Spagna), Daily Telegraph Magazine, The Times, The Financial Review (Inghilterra), Elle Decor Cina  e molti altri …  www.danielemattioli.com 

Mostra a cura di Matteo Andreolini e Silvia Meneghini

JON CARLING

maggio 18th, 2011 § Lascia un commento

Dal 28 Maggio al 12 Giugno

“Familiar Spirits’ Drawings”

JON CARLING VIDEO PER ZUNI

Opening:

Sabato 28 maggio

c/o ZUNI  Via Ragno, 15 (FE)

h 19.00

+ MISS CASSADY Dj Set

Jon Carling

Originario della Bay Area di San Francisco in California e cresciuto sulle, un tempo rurali e verdeggianti, colline di El Sobrante, Jon Carling si è laureato nel 2002 in illustrazione presso il “California College of the Arts” ad Oakland dove vive e lavora tuttora progettando mobili e disegnando nel suo studio.

Molte delle sue illustrazioni, realizzate con il solo uso di penna e matita e una sporadica goccia di colore, sono state descritte come “imperfettamente precise e fuori dal mondo”. L’immaginazione infantile predomina nei suoi disegni che spesso passano dalla fantasia pura al terrore totale.

Traccia creature e ambienti che sembrano uscire da un libro d’illustrazione del XIX secolo ma che includono qualcosa di trascendentale e sinistro.

Negli ultimi anni ha preso parte a numerose mostre e pubblicazioni, sia personali che collettive, in tutti gli Stati Uniti. Inoltre ha realizzato video animati, proiezioni multimediali, poster e art work e videoclip musicali per band come The Brian Jonestown Massacre, The Entrance Band, The Perris, Meho Plaza, Agent Ribbons, Voice on Tape, The Lovely Eggs ed Ema and the Ghosts.

Info:

www.youthlessfanzine.com

www. joncarling.com

AKAB

aprile 27th, 2011 § Lascia un commento

Dal 06 al 22 maggio

LEXOTAN 6mg Capsule Rigide


Disturbi emotivi. Stati di tensione e di ansia, senso di insicurezza epaure immotivate anche accompagnate da manifestazioni depressive,nervosismo, agitazione, difficoltà di contatto ed insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave,disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

AKAB bio

Milano- Lombardia – Italia

AKAB (Gabriele Di Benedetto) nasce a Milano il 26 luglio 1976. Il suo percorso artistico parte dai fumetti, dove e’ stato editor e fondatore dello shok studio,collaborando per le piu’ importanti case editrici come Marvel, Dark Horse, DC comics.

In seguito alla chiusura dello studio, si dedica alla pittura, esponendo in numerose mostre collettive e personali.L.57-Happening underground-sovversivi-Don Quixote- tenax. Dalla grafica, con l’avvento del digitale, passa alla realizzazione di animazioni-corti-video clip.

Tutte queste esperienze confluiscono in “Mattatoio” primo lungometraggio, selezionato alla Biennale di Venezia, di cui cura idea, regia e post-produzione. Fortemente caratterizzato dall’ossessione alle piccole cose del mondo reale, l’intreccio narrativo e’ intenzionalmente subordinato a tagli estremi e sporcature che si auto alimentano in meccanismi ricorsivi. Dice Serafino Murri “Una nosalgia dove e’ impossibile distinguere il limite impalpabile tra atto d’amore e parodia.”

L’anno sucessivo esce “Il corpo di Cristo” viene selezionato al Bellaria Film Festival. Temi principali e ricorrenti nel lavoro di Akab sono la solitudine, perdita di identita,amputazione,diversita’,cannibalismo,amore. Conclude la triologia del’invisibile con “Voci Dentro”.

è art director di Nixon e independent style magazine

oggi pensa che il dolore che provi

è l’amore che trattieni.

http://mattatoio23.blogspot.com/

www.zuni.it

Mostra a cura di Matteo Andreolini e Silvia Meneghini

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